A storm of swords [ROMA]

Madeleine

LM

Questo è utip tapn ricordo datato, all’imperfetto più che al passato remoto, sobbalzato in memoria senza preavviso. E’ un po’ come la madeleine di quel Signore francese, anche se l’organo di senso coinvolto è l’udito. Accade dopo aver visto ballare tip tap, qualche giorno fa. La connessione ha viaggiato alla velocità della luce, fino al protagonista, intercettato in un giorno di Aprile, a Roma.  In metropolitana, naturalmente, con  libro e maglietta verde scuro. Uno zaino (rosso) tenuto appeso sul ginocchio destro, amico di un destro polpaccio segretario di una gamba destra appoggiata sulla sinistra; Lettore, a tal proposito, lasciava riflettere tutte le donne presenti sulla diavoleria dei gancetti metallici reggi borsa. C’era un che di studentesco nella sua compostezza. Si notava anche perché sbarbato, data la poca frequenza sbarbesca in questi hard and hipster times. E gli occhiali, naturalmente, erano verdi: una composizione ingegneristica, da lasciare spontanea l’intuizione della facoltà universitaria.

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