Un vulcano silenzioso, la vita [ROMA]

Acquerello folk

LM

EmilyC’è un ragazzo che sembra un ragazzo devoto, dall’abbigliamento che sa di pulito e un libro piccino in mano. La prima cosa che faccio, in questo Lunedì con il posto a sedere, è cercare se al collo compaia una strisciolina di stoffa bianca e devozione: non c’è. C’è un basco da signore anziano e quei nostalgici pantaloni vellutini. A costine; velluto e costine. Poi  la sacca, a righe grandi bianche e blu, di quelle sacche fatte…fatte così. Al mare forse? Se Lettore avesse un autore, questo sarebbe un acquerellista. E’ stato acquerellato con cura, tanto da far sembrare l’arancione  della metro A una scelta aggressiva. Di aggressività in aggressività, e soprattutto da Cipro a Pontelungo fanno il loro ingresso folkloristico le Signore della caponata. Precisamente tra il mio sedile e il palo al quale è appoggiato Lettore. E adesso come si fa? Dico, e adesso la magia di questo personaggio…

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Decameron [NAPOLI]

La prima volta a Napoli

LM

decameornLinea 1. Eh. C’è qualcosa che non mi torna, appena salita in metro; troppi sguardi orizzontali, quasi nessun capo chino. Poche fermate prima di Toledo finalmente l’attenzione si arena tutta su uno zaino che oscilla, tenuto a spalla per miracolo. Sotto lo zaino una giacca, che ha la meglio sulla folla, sulla temperatura e sul tentativo impertinente dello zaino di tirarla giù. Lo sguardo (il mio) trova riposo correndo fino a un braccio sinistro, e un titolo: Decameron. Risalendo su trovo gli occhi di Lettore. Anche lui tiene il suo (lo sguardo) orizzontale, si, ma è diretto nel vuoto. Guarda fisso di fronte, come si guarda fisso perché si è a servizio di pensieri stropicciati o alla ricerca di concentrazione. Non sembra distratto,  piuttosto un essere umano in pausa, pur se non è dato sapersi da cosa. Vivo, non vitreo.  Cerca di prendere qualcosa dalla tasca, al rallentatore. Potessi…

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